E' vero che più sudo più dimagrisco?

Da un po’ di tempo avevo in mente di scrivere questo articolo e finalmente sono riuscito a farlo. Ci tenevo molto vista la sofferenza che mi provoca osservare persone fare attività fisica super vestite o dover rispondere a domande del tipo “pensavo di comprare una di quelle fasce addominali per sudare, secondo te funzionano??”. Proprio qualche giorno fa, tornando a casa per pranzo, ho incrociato un ragazzo che correva sotto il sole di mezzogiorno con addosso una pesante felpa nera e con il cappuccio tirato sulla testa. Per carità, non siamo ad agosto e non ci sono 40°, però io guidavo in maglietta a maniche corte con i finestrini leggermente abbassati.

 

Perché ci si riduce a fare attività fisica in condizioni di semi-tortura o anche solo pensare che i modelli delle pubblicità dimagranti abbiano addominali da urlo solo per aver indossato delle fasce per sudare mentre sono comodamente seduti in ufficio?! 
Tutto questo accade a causa della convinzione: “più sudo, più dimagrisco”; se il rapporto fosse così diretto, a cosa servirebbe fare attività fisica? Non sarebbe molto più comodo fare una bella sauna ogni giorno per esser belli, magri e definiti? Già con questi presupposti, probabilmente, ci saremo resi conto che il discorso non è così semplice. Cerchiamo di capire perché.

Tutto parte dalla regolazione della nostra temperatura corporea, della quale il principale responsabile è il sangue. Sarò breve nel dire che il nostro corpo “legge” la temperatura tramite i recettori della cute e tramite il sangue che passa attraverso l’ipotalamo; quest’ultimo legge e reagisce ai cambiamenti adattandosi di conseguenza per mantenere l’omeostasi dell’organismo tramite i diversi effettori ai suoi “ordini” come i muscoli (lisci e scheletrici), le ghiandole endocrine e le ghiandole sudoripare.
A questo punto ci sarebbero tanti punti da approfondire, e lo faremo sicuramente durante altri appuntamenti, ma ora ci concentreremo, come detto, sulla sudorazione. 
Ritornando ad inizio articolo, esiste la convinzione (a questo punto possiamo dire sbagliata) che più sudiamo più bruciamo calorie provenienti dai grassi; forse già saprete che durante la fase di riposo il nostro consumo calorico è alimentato per la gran parte dall’utilizzo dei grassi immagazzinati e in minima parte dagli zuccheri e che più l’attività fisica si fa intensa, più questo rapporto si sposta a favore dei carboidrati.

E quindi? ci arriviamo.

Durante l’attività fisica, ovviamente, il sangue irrora i muscoli scheletrici portando ossigeno ed eliminando prodotti di scarto, permettendoci il movimento; oltre a questo, il sangue deve necessariamente passare in prossimità della cute per potersi raffreddare e contribuire al mantenimento di temperature fisiologiche che inevitabilmente aumentano durante l’attività.

Dovendo far fronte ad una richiesta così ampia di sangue in distretti così grandi del corpo, il cuore non può fare altro che aumentare la frequenza di pulsazione per soddisfare la richiesta.

E quindi? ancora un po’ di pazienza.

Secondo voi, correre ad alte temperature ambientali, e magari aumentare la temperatura del nostro corpo coprendolo con vestiti pesanti, come influirà sulla frequenza cardiaca? Vi do un suggerimento: dovendo lottare per mantenere una temperatura corporea sostenibile, il cuore dovrà far passare una maggior quantità di sangue in prossimità della cute per raffreddarsi, e, non potendo sottrarre sangue ai muscoli, dovrà necessariamente battere più velocemente.
Finalmente ci siamo: non abbiamo detto che più la frequenza cardiaca sale, più sarà stimolato il metabolismo dei carboidrati a discapito di quello dei grassi? Avrà quindi senso lavorare ad alte frequenze cardiache se il nostro obiettivo è il consumo dei grassi?

In conclusione, correre ad elevate temperature e/o aumentarle artificiosamente non farà altro che giocare a vostro sfavore, nel caso in cui corriate per dimagrire o, per meglio dire, per bruciare grassi. 
Quindi, se volete dimagrire correndo, vestitevi leggeri e cercate di evitare le ore più calde del giorno, idratatevi a dovere prima, dopo (e possibilmente durante l’attività) per evitare il rischio disidratazione e leggete nostri consigli sulla corsa ;) 

Mi sento in dovere di dirvi che, pur prestando attenzione a tutti questi aspetti, il consumo dei grassi durante l’attività fisica non raggiungerà mai picchi particolarmente interessanti e che ci sono strade più efficaci per raggiungere i nostri obiettivi, piuttosto che correre nella famosa fascia lipolitica; ma di questo parleremo in futuro!

 

Valerio